You are here: Home Doctor Web Web 2.0 - la nuova era di Internet
Document Actions

Web 2.0 - la nuova era di Internet

by Doctor Web last modified 2007-04-12 13:40

Quali sono i siti che stanno traghettando la rete internet verso la nuova Web 2.0?


Sulla rivista Internazionale, il 16 febbraio  scorso, è stato tradotto un articolo pubblicato  da "The Guardian", dal titolo "Il nuovo Big Bang", che parlava della nuova era di Internet.

Lo sintetizzo ultra velocemente, riportando alcuni link. Magari a qualcuno viene una bella idea...


La nuova era di Internet si chiama WEB 2.0, secondo una definizione data da Tim O'Reilly nel 2004 per indicare il nuovo atteggiamento verso la rete. (leggi un suo bell'articolo, tradotto in italiano, sulla definizione di web 2.0)


I progetti su cui le azienda stanno investendo hanno tre caratteristiche:

  • nascono dal nulla, con sorprendente rapidità
  • non incassano nulla
  • il contenuto è fornito dagli stessi utenti.

Eppure segnali di "esplosione" ci sono e in alcuni casi i guadagni ci sono stati. Gli esempi più clamorosi sono stati:

Youtube, un sito dove le persone possono inserire video di qualunque cosa. Per il momento è probabilmente l'operazione più importante dal punto di vista economico. Google, infatti, ha acquisito Youtube per 1,6 miliardi di dollari.


MySpace, un "semplice" sito di pagine personali, oltre 110 milioni di utenti registrati. I teenager americani (e non solo) dicono: "Se non sei su myspace, non esisti!". E' ormai uno dei siti più visitati al mondo. Acquisito da Murdoch, non rendeva nulla, sembrava un flop, ma adesso ha un'accordo pubblicitario con Google per 900 milioni di dollari nei prossimi 4 anni per la pubblicità nei risultati della ricerca.


Ma l'articolo cita numerosi altri portali o siti che hanno fatto del social networking il loro punto di forza o che comunque sono considerati dall'autore come ottimi rappresentanti di Web 2.0.  Vediamoli un po'.


Flickr, è un posto in cui le persone pubblicano le proprie fotografie, a volte classificandole in categorie. E' statoa comprato da Yahoo! nel marzo del 2005.


FeedBurner, raccoglie e redistribuisce i contenuti di blog e di siti con feed rss. Propone anche una rete pubblicitaria di per chi vuole farsi pubblicità nei blog.


Technorati, è un "motore di ricerca" per blog e per contenuti postati dagli utenti. Segue le tracce dei link che i bloggers postano tra di loro.


Craiglist, sito strano e abbastanza caotico. Annunci classificati e forum per oltre 450 città nel mondo. Nato nel 1995 continua a crescere...


Digg, un sito dove si possono sottoporre gli articoli più interessanti, che vengono poi votati dai lettori.


Del.icio.us, qui le persone segnalano i posti preferiti del web: siti, blog o qualsiasi altra cosa. E' un bell'esempio di social bookmarking.


Odeo, sito di condivisione di brani audio, musicali ma non solo. Sulla base delle preferenze degli utenti, stila categorie di brani da ascoltare online.


Last.fm, è una radio su internet che, sulla base di ciò che ascoltano gli utenti e delle preferenze personali, propone brani musicali che cercano di incontare il gusto individuale di ciascuno.


Bebo, sito simile a MySpace, cioè di "pagine personali", ma limitato alle scuole e alle università. I membri possono rimanere in contatto con i loro compagni di scuola, connettersi ad altri amici, condividere foto, scoprire nuovi interessi o bazzicare un po' in giro.


Writely, è un word processor su web che consente anche di condividere documenti tra più utenti. E' stato acquisito da Google e integrato nella suite Google Docs.


Netvibes, servizio gratuito per creare la propria home page personalizzata, con il contenuto desiderato (feed RSS e altri servizi, come podcast, check di posta). Fa appunto della facile personalizzazione il proprio punto di forza.


Wikipedia,  ormai l'idea di Jemmy Wales di una enciclopedia compilata dagli utenti è talmente nota da non richiedere ulteriori spiegazion.


WordPress, è una piattaforma software per creare blog, estremamente versatile.


Beh, queste le realtà interessanti secondo John Lanchester. Ma, secondo voi, quali potrebbero essere i siti della nuova corsa all'oro di Intenrnet? Aggiungete un commento a questo articolo per farlo sapere.


 

Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: